“La mia vita è iniziata aprendo gli occhi…” (Nenie in Lingua albanese)


Per il Progetto Intercultura “Ninne nanne dal mondo” noi ragazzi della IB della Scuola Secondaria di primo grado “M. Grecchi” di Castel del Piano abbiamo invitato la mamma di Omer, la signora Xhefka. Omer e la sua famiglia vengono dalla Macedonia e sono arrivati in Italia da circa due anni. La signora Xhefka parla ancora poco la nostra lingua, ma ci ha raccontato con entusiasmo e orgoglio alcune filastrocche e cantilene in lingua albanese che parlano di valori universali, come l’amore per la mamma e per la famiglia.
Il suono delle parole albanesi ci è sembrato strano perché non lo avevamo mai sentito, ma è stato bello vedere Omer e la sua mamma sorridenti in mezzo a noi, felici di farci conoscere un po’ il loro paese!!

JETA ime ka nisur duke hapur sytë dhe duke duashuruar fytyrën e nënës time

La mia vita è iniziata aprendo gli occhi e amando il viso della mia mamma.


Familja ime nuk krahasohet me asagjie ne bote ajo eshte gjeja me e shtrejt per mua ne jet!

La mia famiglia non è paragonabile a niente al mondo. È la cosa più bella per me!

 

 

 

 


Shtepia pa nene  eshte si  quielli pa hene

Una casa

senza mamma

è come un cielo

senza luna

 

 

“Dai, dormi!” (Lingua araba)

5A – scuola primaria “De Amicis”

Quest’anno abbiamo lavorato molto sulla gestione ed il controllo delle emozioni imparando a considerare i diversi punti di vista così anche le re-lazioni tra noi sono migliorate. Questo progetto ‘Ninna nanne dal mondo’ ha dato un valore aggiunto : la possibilità di conoscere meglio la famiglia di un compagno siriano, Ahmed, quando la sua mamma Hosen Kattash ci ha scaldato cuore e mente cantandoci la sua ninna nanna e ispirandoci nell’invenzione di ninna nanne.

 

DAI DORMI
DAI DORMI

FACCIO VOLARE UNA RONDINE
DAI RONDINE VAI VIA, STO SOLO SCHERZANDO
STO DICENDO COSI’ PER FARTI DORMIRE RIMA

RIMA RIMA BAMBOLINA
HAI CAPELLI BIONDI E LISCI
CHI TI VUOL BENE TI DA’ UN BACIO
CHI TI ODIA VADA VIA

OH CONTADINO CHE VENDI IL VINO
DI’ ALLA MIA MAMMA E AL MIO PAPA’
CHE GLI ZINGARI MI HANNO RUBATO
DALLA TENDA DI MAJDALI

E TROVO L’ALBICOCCA SOTTO L’ALBERO
OGNI VOLTA CHE ARRIVA IL VENTO E PRENDO L’ALBICOCCA PER RIMA

LINA PER FAVORE PRESTAMI LA TUA CIOTOLA PER LAVARE I VESTITI DI RIMA E STENDERLI
SUL GELSOMINO

Note: RIMA è il nome della bambina a cui la mamma canta la ninna nanna

“NANI, NANI, PUIŞOR” (Lingua Rumena)

Noi bambini della classe 1^B della Scuola Primaria “E. De Amicis” di Castel del Piano (Pg) abbiamo svolto un’indagine in classe partendo dalla domanda: “Qual è la ninna nanna che i miei genitori mi cantavano quando ero piccolo?” Ognuno di noi ha rivolto la domanda ai propri familiari e, dopo aver trascritto la ninna nanna, l’abbiamo letta in classe.
Fantastica è stata la scoperta di una ninna nanna in lingua rumena: quella del nostro amico Darian. Così abbiamo invitato in classe la signora Daniela, mamma di Darian, che ci ha cantato e poi tradotto in italiano la sua ninna nanna. Infine, dopo aver visto anche un cartone animato contenente la canzone in lingua originale, tutti insieme, abbiamo provato a cantare la stessa ninna nanna in rumeno.
Tutto ciò ci ha permesso di scoprire che le parole in rumeno avevano un significato molto simile a quelle delle ninna nanne in lingua italiana, facendoci rendere conto che : “TUTTO IL MONDO E’ PAESE!”

NANI, NANI, PUIŞOR

NANI, NANI, DORMI UŞOR

NANI, NANI, PUIŞOR

NANI, NANI, DORMI USOR

CĂ MAMA TE-O LEGĂNA

ŞI DIN GURĂ ŢI-O CÂNTA

NANI, NANI, PUIŞOR

NANI, NANI, DORMI UŞOR.

 

Nani, nani, pulcino

Nani, nani, addormentati

Nani, Nani, pulcino

Nani, nani, addormentati

Che la mamma ti sta dondolando

E con la bocca ti sta cantando

Nani, nani pulcino

Nani, nani addormentati.”

“Buonanotte dolcezza!” (Lingua Albanese)

lingua Moldava

La mamma di Claudia è  venuta a scuola per il progetto di Intercultura a cui sta lavorando la sezione A.
Con grande emozione ha cantato ai bambini una ninna nanna del suo paese d’origine l’Albania.
I bambini hanno ascoltato con interesse la sonorità della diversa lingua e ancora più stupore ha suscitato sentire la loro compagna pronunciare parole di una lunga altra.

 

 

 

 

 

Buonanotte dolcezza
chiudi gli occhi fino a mattina
le bambole dormono tranquille
e gli orsetti stanno sognando
Guarda le stelle illuminate
la canzone è iniziata
la storia ti racconterò
di una principessa toccata dalla magia, una punta d’ago
l’ha fatta per sempre addormentare
Dormi piccola mia
e non aver paura
la notte un bacio sull’occhio
ti lascerà una cometa
e tu, ti sveglierai
come un sogno del sole
con due occhi
più blu del cielo

Buonanotte nonna
tu sei tanto buona
la luce lasciami accesa
così posso pregare per ogni desiderio
 

 

 

 

 

 

Dal mondo all’ …Istituto Comprensivo Perugia 6!

Nell’anno scolastico 2016/2017 è stato realizzato il “Progetto Interculturale di Rete”, incentrato sulla tematica della narrazione interculturale.
In particolare l’Istituto Comprensivo Perugia 6 ha raccolto fiabe che sono arrivate nel suo territorio dentro la valigia di narratori per caso: le mamme e i papà immigrati.
In una situazione di Immigrazione, infatti, la narrazione assume un valore di ricomposizione, dal momento che contribuisce ad arginare almeno un po’ il rischio di “vuoto narrativo” e di frattura nella propria storia, che spesso accompagna il viaggio dei bambini e dei ragazzi. Chiedere ai genitori stranieri di ricordare una fiaba del loro paese per narrarla ha avuto pertanto un duplice significato: di arricchimento del mondo immaginario di tutti e di attenzione particolare al mondo dell’infanzia immigrata.
I bambini, dopo aver ascoltato a scuola le fiabe della tradizione popolare narrate da alcuni genitori stranieri, con l’aiuto degli stessi genitori, delle maestre e delle professoresse le hanno trascritte. I prodotti finale sono stati testi bilingui e file audio/video che hanno documentato tutta l’attività svolta.

Il progetto ha permesso a ogni bambino/ragazzo di:

  • conoscere e riconoscere altri contesti e modi di vivere, altre “culture”;
  • rintracciare, attraverso le storie, analogie e differenze, comunanze e specificità;
  • scoprire alfabeti, lingue e scritture diverse;
  • sostenere il bilinguismo dei bambini immigrati;

Hanno lavorato al Progetto interculturale le seguenti classi:

  • Castel del Piano -Infanzia “L. Spagnoli”, sezione D (fiaba in lingua in lingua Afrikaans)
  • Castel del Piano –Primaria De Amicis, classe 1°C (fiaba in lingua Afrikaans)
  • Castel del Piano –Primaria De Amicis, classe 5°D (fiaba in lingua albanese)
  • Castel del Piano – Secondaria di 1° grado “M. Grecchi”, classe 1°D (fiabe in lingua polacca)

VIDEO Classe 1^ D  :

Il Leone e lo Scarafaggio

Gli alunni della Sezione D della Scuola dell’Infanzia “Luisa Spagnoli”  e della Classe 1C della Scuola Primaria “Edmondo de Amicis”  dell’Istituto Comprensivo Perugia 6 di Castel del Piano,  hanno condiviso la lettura fatta da una mamma proveniente dal Congo Democratico che ha parlato ai bambini della loro tradizione che è quella di “chiedere alla Storia il permesso di essere letta”.
Le storie nel Congo si raccontano davanti a tutta la famiglia o tutta la comunità ed ognuna di essa ha una sua morale.

Favola in lingua afrikaans

Favola in italiano


 

 

 

 

Orsetto cerca il suo papà

Gli alunni della Classe V D della Scuola Primaria “Edmondo De Amicis” , dell’Istituto Comprensivo Perugia 6  di Castel del Piano, hanno assistito alla lettura di una fiaba albanese proposta dalla mamma di un alunno della classe.

Testo in lingua albanese

Testo in lingua italiana

Il drago di Cracovia

I ragazzi della classe ID della scuola secondaria di primo grado “M. Grecchi” di Castel del Piano hanno avuto l’opportunità di ascoltare fiabe in lingue diverse raccontate da mamme, papà e nonni. Una di queste è “Il leggendario drago di Cracovia” letta in classe dalla signora Magda, mamma di Alessia, originaria della Polonia. La lingua polacca, con le sue parole articolate e i suoi suoni forti ha catturato l’attenzione di tutti attraverso questa storia che, tra mito e leggenda, invita a superare gli ostacoli e le paure con coraggio e furbizia.

Testo in italiano

Testo fiaba polacca