Regalare se stessi è il regalo più bello!

Il progetto “Ninne nanne dal mondo” ha coinvolto i bambini dell’ultimo anno sia della scuola dell’infanzia “G. Rodari”, che quelli di “Via Chiusi” e due mamme dei nostri piccoli che con molta disponibilità e sensibilità si sono cimentate in questa avventura. Le loro visite, avvenute in due giornate diverse, sono state accuratamente preparate, i bambini con le seggioline in cerchio e gli occhietti curiosi erano tutti pronti ad aspettare le loro parole in musica… parole nuove… parole dolci e potenti…  parole che sono sembrate strane in un primo momento, ma allo stesso tempo così interessanti e meravigliose.

Mamma Adriana e mamma Miriam dapprima hanno salutato tutti i bambini e le maestre e poi ci hanno cantato alcune canzoncine nella loro lingua madre, rispettivamente il rumeno e l’arabo. La prima mamma ad esibirsi è stata la signora Adriana, che ha cantato, aiutata con una base sul cellulare, “Steluta” e “Cantec de leagan”, due dolcissime ninne nanne rumene, confidandoci di averle cantate molte volte anche ai suoi bambini per farli addormentare. Ha poi spiegato a tutti il loro significato in italiano.

La seconda a farci visita è stata la mamma di Adam, la signora Miriam, che si è presentata ai bambini molto emozionata, ma che cantando, pian piano, con la sua voce ci ha trasportato nel lontano oriente fin dritto in Marocco. Le ninne nanne che ci ha proposto sono state addirittura sei: “Dormi bimbo”, “Dormi uccellino”. “Il pony di Ali”, “Mamma arriva”, “Mamma mamma” e “Nel giardino fiori belli”.

Subito dopo l’ascolto e la successiva traduzione, i bambini molto incuriositi hanno posto molte domande alle due mamme: qualcuno ha voluto sapere come si potevano tradurre alcune paroline comuni…tipo ciao, mamma, scuola… e poi senza neanche accorgercene ci siamo ritrovate a parlare dei cibi, delle feste, degli usi tradizionali delle loro terre d’origine. Nei giorni successivi i bambini hanno preparato un cartellone murale in cui hanno disegnato ognuno la canzoncina che più gli era piaciuta.

Questa esperienza si è rivelata molto arricchente e stimolante, i bambini hanno apprezzato queste visite a testimonianza che in una scuola viva e aperta alle famiglie, occasioni di questo genere possono rappresentare solo una risorsa molto importante per stare vicino alle famiglie stesse e per costruire insieme delle strade comuni di comunicazione e di condivisione. Il progetto ha permesso a bambini così piccoli di venire in contatto seppure per poco tempo, con lingue, tradizioni e storie molto lontane dalle proprie, all’interno di un momento di incontro speciale in cui le mamme intervenute ci hanno regalato un pezzettino di loro stesse e delle loro meravigliose culture.

 

Mamma arriva

Steluta

Il pony di Ali

Nel giardino…fiori belli

Mamma Mamma

Dormi uccellino

Dormi bimbo

Cantec de leagan

 

Il Coreano, una lingua dolce e melodiosa…

™La nostra storia è iniziata qualche mese fa qui all’Infanzia “G. Rodari”, quando abbiamo conosciuto Sunny, la mamma del nostro amichetto Michelangelo che è nata in un paese molto lontano…la Corea. ™Mamma Sunny, poi, ci ha fatto una sorpresa: oltre a parlare in italiano ci ha fatto scoprire la lingua che si parla in Corea, il coreano, una lingua fatta di suoni nuovi e molto diversi da quelli a cui siamo abituati. Sembra così strana… ma suona dolce e melodiosa

I bambini della classe I A della Primaria “G. Santucci”, poi, hanno illustrato la fiaba, come potete vedere da questo bel disegno!

 

 

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