Ah, dormi amore

Quest’anno, nella scuola dell’infanzia “A. Manzoni” di Prepo, per il progetto “Ninne Nanne dal mondo”, ha partecipato la signora Ewa, mamma del nostro alunno Stefano, di origine polacca e l’assistente educativa Elisabeth, di origine africana, che collabora con la nostra scuola ormai da due anni.

Ewa ha presentato la ninna nanna “Ach, śpij kochanie”, la storia di una mamma che canta al suo bambino perché lui non vuole addormentarsi. La notte è lunga e la mamma sollecita il bambino a prendere sonno prima che lo faccia la luna, altrimenti per lei sarebbe una grande vergogna!

I bambini, grazie alla musicalità delle parole del testo, hanno ascoltato con interesse e curiosità. Successivamente abbiamo provato a canticchiare insieme il ritornello e tutti, a modo loro, si sono lanciati in questo tentativo lessicale che li ha divertiti molto.

Stefano ha mostrato con orgoglio ai suoi compagni dei “libricini della buona notte” in polacco che sua mamma è solita leggergli per farlo addormentare.

Ach śpij kochanie

Ah, dormi amore

Un altro giorno l’educatrice Elisabeth che tutti i bimbi chiamano affettuosamente “maestra” è venuta a scuola ed ha raccontato una storia in lingua francese, la lingua comunemente parlata nella Repubblica del Congo. La storia “Mosikasika le petit poussin” racconta di un pulcino che viene derubato del suo cibo e vuole andare a chiedere al re del villaggio di essere risarcito del danno. Durante il viaggio incontra degli amici che vogliono aiutarlo in questa impresa e per magia si nascondono dentro la sua bisaccia. Arrivati dal re, che non ne vuole sapere di risarcire il pulcino, gli amici animali escono dalla borsa del petit poussin: spaventandolo, lo convincono a dargli del mais, così il pulcino può tornare al villaggio con un po’ di cibo.

Successivamente abbiamo drammatizzato la storia in italiano e cantato in bakongo, la lingua locale della regione da cui proviene la maestra Elisabeth, una ninna nanna che canta la “maman” di Mosikasika, nella quale a tutti i costi invita il suo pulcino a non partire per andare dal re, perché ha paura che non torni mai più.

 

 

Evento finale 2018

Locandina Ninna nanne

Vi aspettiamo tutti all’evento finale del progetto, per il quale saremo generosamente ospitati, per il terzo anno, dal Residence Chianelli nel Parco del Sorriso, il giorno sabato 26 maggio dalle ore 9.30 alle ore 12.30 circa.

In quell’occasione verranno consegnati gli attestati alle scuole partecipanti, ci sarà tanta musica proveniente da tutto il mondo e, infine, faremo merenda tutti insieme con la torta al testo gentilmente offerta dall’associazione Pro Pila.

Qui sotto il link per comunicare la propria adesione all’evento: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSchHqSQaT6E0SphIl4DiCsnbL_coQzyN4L8_QveoSBuKxKcIg/viewform

Los pollitos dicen (Ecuador)

 

 

Quest’anno, nel plesso della scuola dell’infanzia di Pila, il progetto ninne nanne dal mondo è stato presentato dalla signora Vanessa, mamma della nostra alunna Angelica.

La ninna nanna dal titolo “LOS POLLITOS DICEN” racconta la storia di una mamma chioccia che si occupa dei propri  pulcini: gli prepara da mangiare, li tiene al caldo e al sicuro sotto le sue ali e poi li mette a dormire. La piccola canzone è stata presentata in spagnolo e poi tradotta in italiano. I bambini, grazie alla semplicità del testo, della musica ed alla modalità di comunicazione utilizzata, hanno ascoltato con curiosità ed interesse ed hanno subito tentato di riprodurre la ninna nanna a modo loro.

Oggi fa parte del repertorio canoro della nostra scuola!

Regalare se stessi è il regalo più bello!

Il progetto “Ninne nanne dal mondo” ha coinvolto i bambini dell’ultimo anno sia della scuola dell’infanzia “G. Rodari”, che quelli di “Via Chiusi” e due mamme dei nostri piccoli che con molta disponibilità e sensibilità si sono cimentate in questa avventura. Le loro visite, avvenute in due giornate diverse, sono state accuratamente preparate, i bambini con le seggioline in cerchio e gli occhietti curiosi erano tutti pronti ad aspettare le loro parole in musica… parole nuove… parole dolci e potenti…  parole che sono sembrate strane in un primo momento, ma allo stesso tempo così interessanti e meravigliose.

Mamma Adriana e mamma Miriam dapprima hanno salutato tutti i bambini e le maestre e poi ci hanno cantato alcune canzoncine nella loro lingua madre, rispettivamente il rumeno e l’arabo. La prima mamma ad esibirsi è stata la signora Adriana, che ha cantato, aiutata con una base sul cellulare, “Steluta” e “Cantec de leagan”, due dolcissime ninne nanne rumene, confidandoci di averle cantate molte volte anche ai suoi bambini per farli addormentare. Ha poi spiegato a tutti il loro significato in italiano.

La seconda a farci visita è stata la mamma di Adam, la signora Miriam, che si è presentata ai bambini molto emozionata, ma che cantando, pian piano, con la sua voce ci ha trasportato nel lontano oriente fin dritto in Marocco. Le ninne nanne che ci ha proposto sono state addirittura sei: “Dormi bimbo”, “Dormi uccellino”. “Il pony di Ali”, “Mamma arriva”, “Mamma mamma” e “Nel giardino fiori belli”.

Subito dopo l’ascolto e la successiva traduzione, i bambini molto incuriositi hanno posto molte domande alle due mamme: qualcuno ha voluto sapere come si potevano tradurre alcune paroline comuni…tipo ciao, mamma, scuola… e poi senza neanche accorgercene ci siamo ritrovate a parlare dei cibi, delle feste, degli usi tradizionali delle loro terre d’origine. Nei giorni successivi i bambini hanno preparato un cartellone murale in cui hanno disegnato ognuno la canzoncina che più gli era piaciuta.

Questa esperienza si è rivelata molto arricchente e stimolante, i bambini hanno apprezzato queste visite a testimonianza che in una scuola viva e aperta alle famiglie, occasioni di questo genere possono rappresentare solo una risorsa molto importante per stare vicino alle famiglie stesse e per costruire insieme delle strade comuni di comunicazione e di condivisione. Il progetto ha permesso a bambini così piccoli di venire in contatto seppure per poco tempo, con lingue, tradizioni e storie molto lontane dalle proprie, all’interno di un momento di incontro speciale in cui le mamme intervenute ci hanno regalato un pezzettino di loro stesse e delle loro meravigliose culture.

 

Mamma arriva

Steluta

Il pony di Ali

Nel giardino…fiori belli

Mamma Mamma

Dormi uccellino

Dormi bimbo

Cantec de leagan

 

Incontriamo il Sud America!

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Il 7 febbraio noi alunni delle classi Prime della Scuola Secondaria di I grado “Leone XIII” siamo andati in palestra per partecipare al progetto “Ninna nanne dal mondo“.  Sono venuti a cantarci le ninna nanne del loro Paese d’origine i genitori di Sabrina, che sono brasilianie la mamma di Maurizio, che viene dall’Ecuador.

Appena arrivati, i genitori erano piuttosto agitati e un po’ nervosi all”idea di dover esibirsi davanti a tanti bambini e insegnanti. Il papà di Sabrina ha rotto il ghiaccio insegnandoci dei giochi tipici della sua infanzia, accompagnati da filastrocche molto ritmate; una di queste aveva come tema la frutta. Non è stato per niente facile andare a tempo e capire il meccanismo del gioco!

 

 

Poi la mamma di Maurizio ci ha cantato una ninna nanna dell’Ecuador, in cui una mamma

supplicava il proprio bambino di dormire, per permettere a lei di fare i lavori domestici. I genitori di Sabrina, quindi, ci hanno cantato due ninna nanne del Brasile: la prima parlava di una strada piena di diamanti e dell’amore della mamma per il suo bambino; la seconda, invece, raccontava di una buffa rana che non voleva lavarsi le zampe!

 

 

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Infine, il padre di Sabrina ci ha insegnato a suonare il cembalo, strumento tipico del Brasile.

 

 

 

Parte il nuovo progetto “Ninna nanne dal mondo”

Anche quest’anno le otto scuole della rete “Perugia Ovest” sono coinvolte in un progetto che vede protagonisti i genitori dei nostri alunni stranieri!

Sulla scia del successo di “Raccontami una storia”, abbiamo pensato di invitare i genitori per cantare una ninna nanna del loro paese d’origine; questo incontro costituirà il vero punto di forza del progetto,  creando uno spazio di condivisione, di racconto, in cui una storia di immigrazione possa essere vista dall’interno, ascoltata dai protagonisti, non guardata distrattamente sullo schermo di un televisore. I bambini saranno, dunque, invitati a porre domande agli ospiti venuti da lontano.

E’ per questo motivo che nella riunione iniziale abbiamo deciso di lasciare lo stesso titolo per il blog: il racconto resta protagonista, perché la storia non è tanto quella contenuta in una fiaba o in una ninna nanna, ma quella di cui la persona è portatrice.

Vorremmo, quindi, che i bambini lavorassero anche sulla rielaborazione dell’evento, raccontandolo con le loro parole: l’incontro con l’ospite costituirà il tema dell’articolo da pubblicare nel nostro blog.

Come per la scorsa edizione, vi preghiamo di raccogliere ed inviarci (o pubblicare direttamente nel blog):

  • registrazione audio (formato mp3) della ninna nanna;
  • testo della ninna nanna, se possibile trascritto in lingua originale e in italiano;
  • eventuale immagine (foto o disegno);
  • testo dell’articolo.

Per qualsiasi dubbio o chiarimento, non esitate a contattarci:

animatoredigitaleIC5@gmail.com

Storie dal mondo nel Parco del Sorriso!

L’evento finale del progetto “Raccontami una storia” si svolgerà al Parco del Sorriso, presso il Residence Chianelli, il giorno

martedì 6 giugno 2017

dalle 9.30 alle 12.30

Pur sapendo che molte scuole sono impegnate negli eventi conclusivi di altri progetti, ci auguriamo di vedervi numerosi nel bellissimo Parco, dove potremo condividere i nostri percorsi, ascoltare altre storie e fare merenda tutti insieme, con la torta al testo della Associazione Pro Pila!

Cogliamo l’occasione per ringraziare tutti coloro che, con tanto entusiasmo, come testimoniato da questo blog, hanno preso parte al progetto!

Chi voglia partecipare è pregato di compilare il modulo qui sotto, in modo da consentirci un’organizzazione efficiente dell’evento.

Modulo di adesione

 

L’incontro di formazione: un vero INCONTRO.

Giovedì 4 maggio presso l’Istituto Comprensivo Perugia 5 si è tenuto l’incontro di formazione del progetto interculturale “Raccontami una storia“.

Ha partecipato all’incontro anche la Dott.ssa Lorenza Cipriani, dell’U.O. Servizi Educativi e Edilizia Scolastica del Comune di Perugia.

Il Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo Perugia 5, Prof. Fabio Gallina, ha aperto l’incontro presentando il progetto, di cui l’Istituto Comprensivo Perugia 5 è capofila, e sottolineando quanto sia stato importante coinvolgere le famiglie dei ragazzi stranieri, in un’ottica di condivisione e dialogo interculturale.

Il Dott. Dramane Diego Wagué, assessore, tra le altre, a Scuola ed edilizia scolastica e alle Politiche per l’infanzia e l’adolescenza, si è tolto i panni del politico per raccontarci episodi della sua infanzia multiculturale e per raccomandare anche a noi, come fa con le coppie di sposi che si trova ad unire in matrimonio, che il primo passo per costruire una relazione è accettare che il nostro punto di vista sia solo parte della verità.

La Prof.ssa Paola Falteri, già docente di Antropologia Culturale presso l’Università degli Studi di Perugia, che ha insegnato alla maggior parte dei presenti in sala (compresi i Dirigenti!) ci ha chiarito il senso di parole come assimilazionismo multiculturalismo, per poi sottolineare l’importanza dell’educazione interculturale in una scuola comune ed inclusiva: si tratta di riconoscere le diversità, ma, nello stesso tempo, trovare ciò che ci accomuna, rendendoci simili. La Prof.ssa ha, poi, affrontato la questione dell’Italiano come seconda lingua (Ital2), ricordando a tutti gli insegnanti presenti in sala quanto sia importante che i nostri alunni coltivino la propria lingua di origine, anche praticandola in famiglia, in un’ottica di plurilinguismo, diffuso in larga parte del mondo. Infine, per quanto riguarda la fiaba, ha lodato l’iniziativa del progetto di raccogliere fiabe di tutto il mondo, patrimonio prezioso che a suo avviso meriterebbe una pubblicazione, ma ci ha spronato ad andare avanti, cercando le similitudini tra le fiabe e mettendo in evidenza quei personaggi ponte che costituiscono un vero e proprio patrimonio comune.

Il Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo Perugia 7, Prof.ssa Antonella Ubaldi, è intervenuta con un poetico contributo sulla fiaba, sulla sua valenza “terapeutica“: ci sono fiabe legate al mondo del mito e fiabe “risarcitorie“, che spostano nel sogno quello che nella vita non accade mai, ad esempio il risanamento dei torti. Inoltre la fiaba, esaltando la fiducia del protagonista, aiuta ad affrontare e sconfiggere le proprie paure.

 

L’orsetto che ha perso il papà…

Siamo nella scuola dell’Infanzia “Stella Polare“di Pila dove la mamma di Martha ha raccontato a tutti i bambini del plesso una storia in lingua albanese.
Il racconto dal titolo “ARUSCI QE KERKONTE BABANE” narra le avventure di un piccolo orsetto che ha perduto il papà e che dopo un lungo girovagare riesce a ritrovare, grazie all’aiuto dei suoi amici.
Tradotta successivamente in italiano, la storia è stata seguita con interesse, curiosità e coinvolgimento ed ha toccato temi importanti quali l’amicizia, la solidarietà, il sostegno e la collaborazione.

 

Unggoy e Pagong, una storia in tagalog!

La signora Janet, mamma di Lara Jane, una nostra compagna originaria delle Filippine, è venuta nella nostra classe, la I A, e ci ha raccontato la storia di Unggoy e Pagong (la scimmia e la tartaruga) in “tagalog”, una lingua piacevole da ascoltare, fatta di suoni morbidi, sottili e cadenzati. La storia è stata interessante per noi perché ha affrontato i temi dell’amicizia e della solidarietà e poi, nel suo svolgimento, ci ha portato a riflettere sull’inganno e sulle conseguenze della mancanza di lealtà.