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Incontriamo il Sud America!

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Il 7 febbraio noi alunni delle classi Prime della Scuola Secondaria di I grado “Leone XIII” siamo andati in palestra per partecipare al progetto “Ninna nanne dal mondo“.  Sono venuti a cantarci le ninna nanne del loro Paese d’origine i genitori di Sabrina, che sono brasilianie la mamma di Maurizio, che viene dall’Ecuador.

Appena arrivati, i genitori erano piuttosto agitati e un po’ nervosi all”idea di dover esibirsi davanti a tanti bambini e insegnanti. Il papà di Sabrina ha rotto il ghiaccio insegnandoci dei giochi tipici della sua infanzia, accompagnati da filastrocche molto ritmate; una di queste aveva come tema la frutta. Non è stato per niente facile andare a tempo e capire il meccanismo del gioco!

 

 

Poi la mamma di Maurizio ci ha cantato una ninna nanna dell’Ecuador, in cui una mamma

supplicava il proprio bambino di dormire, per permettere a lei di fare i lavori domestici. I genitori di Sabrina, quindi, ci hanno cantato due ninna nanne del Brasile: la prima parlava di una strada piena di diamanti e dell’amore della mamma per il suo bambino; la seconda, invece, raccontava di una buffa rana che non voleva lavarsi le zampe!

 

 

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Infine, il padre di Sabrina ci ha insegnato a suonare il cembalo, strumento tipico del Brasile.

 

 

 

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Parte il nuovo progetto “Ninna nanne dal mondo”

Anche quest’anno le otto scuole della rete “Perugia Ovest” sono coinvolte in un progetto che vede protagonisti i genitori dei nostri alunni stranieri!

Sulla scia del successo di “Raccontami una storia”, abbiamo pensato di invitare i genitori per cantare una ninna nanna del loro paese d’origine; questo incontro costituirà il vero punto di forza del progetto,  creando uno spazio di condivisione, di racconto, in cui una storia di immigrazione possa essere vista dall’interno, ascoltata dai protagonisti, non guardata distrattamente sullo schermo di un televisore. I bambini saranno, dunque, invitati a porre domande agli ospiti venuti da lontano.

E’ per questo motivo che nella riunione iniziale abbiamo deciso di lasciare lo stesso titolo per il blog: il racconto resta protagonista, perché la storia non è tanto quella contenuta in una fiaba o in una ninna nanna, ma quella di cui la persona è portatrice.

Vorremmo, quindi, che i bambini lavorassero anche sulla rielaborazione dell’evento, raccontandolo con le loro parole: l’incontro con l’ospite costituirà il tema dell’articolo da pubblicare nel nostro blog.

Come per la scorsa edizione, vi preghiamo di raccogliere ed inviarci (o pubblicare direttamente nel blog):

  • registrazione audio (formato mp3) della ninna nanna;
  • testo della ninna nanna, se possibile trascritto in lingua originale e in italiano;
  • eventuale immagine (foto o disegno);
  • testo dell’articolo.

Per qualsiasi dubbio o chiarimento, non esitate a contattarci:

animatoredigitaleIC5@gmail.com

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Un invito dal Punto Arlecchino

Il 19 giugno siamo tutti invitati al Cinema Meliès – Casa dell’Associazionismo (Perugia, via della Viola, 1), per partecipare alla giornata di studio organizzata dal Punto Arlecchino e coordinata da Renzo Zuccherini dal titolo:

Si fa per dire. Pratiche di educazione linguistica democratica in una società disuguale.

Interverranno, tra gli altri, Giancarlo Cavinato, segretario nazionale del Movimento di Cooperazione Educativa (Mce), Nerina Vretenar, Franco Lorenzoni, Vinicio Ongini.

Nella locandina il programma dettagliato dell’incontro, nel quale si parlerà anche del nostro progetto, una delle esperienze che verranno affrontate nei lavori di gruppo, coordinati dalla prof.ssa Paola Falteri.

Modulo di iscrizione ai laboratori

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Celebriamo la “Giornata della lingua madre”!!

Il giorno 18/2/2017 le classi prima D e prima E della Scuola secondaria di primo grado, insieme alla classe V A della scuola primaria Lambruschini moduli di Ferro di Cavallo, i genitori e le famiglie hanno partecipato all’incontro per il Progetto Intercultura. Le attività del progetto sono state presentate in occasione della celebrazione della Giornata della Lingua Madre 2017. I ragazzi insieme ai loro genitori hanno letto storie e filastrocche e lo hanno fatto ognuno nella propria lingua madre per esprimere il profondo legame che ogni persona ha con le proprie origini e le proprie tradizioni.

Il gallo brontolone testo ita

Il gallo brontolone testo arabo

 Il cammello e la formica testo in arabo

Las manchas del sapo testo spagnolo

Il cammello e la formica testo ita

Le bugie di nasredin testo albanese

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Storie dal mondo nel Parco del Sorriso!

L’evento finale del progetto “Raccontami una storia” si svolgerà al Parco del Sorriso, presso il Residence Chianelli, il giorno

martedì 6 giugno 2017

dalle 9.30 alle 12.30

Pur sapendo che molte scuole sono impegnate negli eventi conclusivi di altri progetti, ci auguriamo di vedervi numerosi nel bellissimo Parco, dove potremo condividere i nostri percorsi, ascoltare altre storie e fare merenda tutti insieme, con la torta al testo della Associazione Pro Pila!

Cogliamo l’occasione per ringraziare tutti coloro che, con tanto entusiasmo, come testimoniato da questo blog, hanno preso parte al progetto!

Chi voglia partecipare è pregato di compilare il modulo qui sotto, in modo da consentirci un’organizzazione efficiente dell’evento.

Modulo di adesione

 

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“Raccontami una storia” in mostra!

Il giorno mercoledì 24 maggio alle ore 16.15 verrà inaugurata presso la biblioteca comunale “Gianni Rodari” di Corciano la mostra dei lavori realizzati nell’ambito del progetto “Raccontami una storia”.

Genitori da tutto il mondo hanno portato a scuola le storie dei loro paesi di origine; le alunne e gli alunni della Direzione Didattica di Corciano raccontano le emozioni di questa avventura!

Siamo tutti invitati!

volantino mostra RACCONTAMI UNA STORIA

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L’incontro di formazione: un vero INCONTRO.

Giovedì 4 maggio presso l’Istituto Comprensivo Perugia 5 si è tenuto l’incontro di formazione del progetto interculturale “Raccontami una storia“.

Ha partecipato all’incontro anche la Dott.ssa Lorenza Cipriani, dell’U.O. Servizi Educativi e Edilizia Scolastica del Comune di Perugia.

Il Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo Perugia 5, Prof. Fabio Gallina, ha aperto l’incontro presentando il progetto, di cui l’Istituto Comprensivo Perugia 5 è capofila, e sottolineando quanto sia stato importante coinvolgere le famiglie dei ragazzi stranieri, in un’ottica di condivisione e dialogo interculturale.

Il Dott. Dramane Diego Wagué, assessore, tra le altre, a Scuola ed edilizia scolastica e alle Politiche per l’infanzia e l’adolescenza, si è tolto i panni del politico per raccontarci episodi della sua infanzia multiculturale e per raccomandare anche a noi, come fa con le coppie di sposi che si trova ad unire in matrimonio, che il primo passo per costruire una relazione è accettare che il nostro punto di vista sia solo parte della verità.

La Prof.ssa Paola Falteri, già docente di Antropologia Culturale presso l’Università degli Studi di Perugia, che ha insegnato alla maggior parte dei presenti in sala (compresi i Dirigenti!) ci ha chiarito il senso di parole come assimilazionismo multiculturalismo, per poi sottolineare l’importanza dell’educazione interculturale in una scuola comune ed inclusiva: si tratta di riconoscere le diversità, ma, nello stesso tempo, trovare ciò che ci accomuna, rendendoci simili. La Prof.ssa ha, poi, affrontato la questione dell’Italiano come seconda lingua (Ital2), ricordando a tutti gli insegnanti presenti in sala quanto sia importante che i nostri alunni coltivino la propria lingua di origine, anche praticandola in famiglia, in un’ottica di plurilinguismo, diffuso in larga parte del mondo. Infine, per quanto riguarda la fiaba, ha lodato l’iniziativa del progetto di raccogliere fiabe di tutto il mondo, patrimonio prezioso che a suo avviso meriterebbe una pubblicazione, ma ci ha spronato ad andare avanti, cercando le similitudini tra le fiabe e mettendo in evidenza quei personaggi ponte che costituiscono un vero e proprio patrimonio comune.

Il Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo Perugia 7, Prof.ssa Antonella Ubaldi, è intervenuta con un poetico contributo sulla fiaba, sulla sua valenza “terapeutica“: ci sono fiabe legate al mondo del mito e fiabe “risarcitorie“, che spostano nel sogno quello che nella vita non accade mai, ad esempio il risanamento dei torti. Inoltre la fiaba, esaltando la fiducia del protagonista, aiuta ad affrontare e sconfiggere le proprie paure.

 

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L’orsetto che ha perso il papà…

Siamo nella scuola dell’Infanzia “Stella Polare“di Pila dove la mamma di Martha ha raccontato a tutti i bambini del plesso una storia in lingua albanese.
Il racconto dal titolo “ARUSCI QE KERKONTE BABANE” narra le avventure di un piccolo orsetto che ha perduto il papà e che dopo un lungo girovagare riesce a ritrovare, grazie all’aiuto dei suoi amici.
Tradotta successivamente in italiano, la storia è stata seguita con interesse, curiosità e coinvolgimento ed ha toccato temi importanti quali l’amicizia, la solidarietà, il sostegno e la collaborazione.

 

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Vi aspettiamo tutti all’incontro di formazione!

Il giorno 4 maggio 2017 dalle ore 15.30 alle ore 18.30 presso l’aula magna dell’Istituto Comprensivo Perugia 5, in via Chiusi, si terrà un incontro di formazione a cui sono invitati tutti i docenti della rete.

All’incontro parteciperà la prof.ssa Paola Falteri, già docente di Antropologia culturale presso l’Università degli Studi di Perugia, con un intervento dal titolo:

“Tre o quattro passi dentro l’intercultura…”

Per partecipare è necessario iscriversi, compilando il modulo di iscrizione entro il 2 maggio 2017.

A causa delle numerose richieste pervenute, si riaprono le iscrizioni fino alle ore 13.00 di oggi.

Locandina incontro formazione

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Unggoy e Pagong, una storia in tagalog!

La signora Janet, mamma di Lara Jane, una nostra compagna originaria delle Filippine, è venuta nella nostra classe, la I A, e ci ha raccontato la storia di Unggoy e Pagong (la scimmia e la tartaruga) in “tagalog”, una lingua piacevole da ascoltare, fatta di suoni morbidi, sottili e cadenzati. La storia è stata interessante per noi perché ha affrontato i temi dell’amicizia e della solidarietà e poi, nel suo svolgimento, ci ha portato a riflettere sull’inganno e sulle conseguenze della mancanza di lealtà.