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Il Leone e lo Scarafaggio

Gli alunni della Sezione D della Scuola dell’Infanzia “Luisa Spagnoli”  e della Classe 1C della Scuola Primaria “Edmondo de Amicis”  dell’Istituto Comprensivo Perugia 6 di Castel del Piano,  hanno condiviso la lettura fatta da una mamma proveniente dal Congo Democratico che ha parlato ai bambini della loro tradizione che è quella di “chiedere alla Storia il permesso di essere letta”.
Le storie nel Congo si raccontano davanti a tutta la famiglia o tutta la comunità ed ognuna di essa ha una sua morale.

Favola in lingua afrikaans

Favola in italiano


 

 

 

 

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Orsetto cerca il suo papà

Gli alunni della Classe V D della Scuola Primaria “Edmondo De Amicis” , dell’Istituto Comprensivo Perugia 6  di Castel del Piano, hanno assistito alla lettura di una fiaba albanese proposta dalla mamma di un alunno della classe.

Testo in lingua albanese

Testo in lingua italiana

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Ovunque le fiabe

Il nostro progetto ha coinvolto le classi ponte dei tre gradi scolastici che compongono l’Istituto Comprensivo Perugia 7 ed è consistito nella costruzione di fiabe “miste”  e di una storia sul valore della diversità e dell’incontro fra differenti culture.

Le fiabe miste mettono insieme scenari di Paesi lontani fra loro: Cenerentola in Perù  (video accessibile) narra la vita in Perù della giovane principessa francese, “Cappuccetto Bianco”  è una storia ambientata nella fredda Lapponia, mentre “La Tessitrice del Nilo” racconta una vicenda ispirata alla tela di Penelope di cui parla l’ Odissea di Omero; l’attesa della sposa fedele è vissuta però in Egitto, sulle rive del Nilo.

Il messaggio che i bambini dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia  e del primo anno di  scuola primaria hanno voluto trasmettere con il proprio lavoro è legato all’idea che le fiabe non hanno confini e le emozioni umane si somigliano in ogni lato della  Terra.

Gli alunni delle classi quinte di scuola primaria e delle classi prime della scuola secondaria di I grado hanno invece realizzato l’animazione della storia “I nani della montagna” che narra le vicende di un re nano, tiranno nei confronti dei suoi piccoli sudditi, tutti uguali e senza alcuna possibilità di ribellarsi. Inoltre, il re faceva chiudere nella montagna i pellegrini che andavano a vedere il villaggio dei nani di cui si favoleggiava e li teneva prigionieri. Sarà poi una farfalla senza paura a dar forza ai nani per liberare i pellegrini  (“anche se i nani non sono giganti, la forza  cresce quando si è in tanti …”) e aprire le porte di un mondo libero e in pace.

NOTA

Le storie contenute nel progetto non sono state tradotte perché gli alunni delle classi interessate  e i rispettivi genitori utilizzano tutti l’italiano come lingua prevalente e abituale ad eccezione di una bambina cinese, ma non è stato possibile ottenere una traduzione in cinese.

Per leggere la fiaba “Cenicienta en Perù'” clicca sul link testo in lingua originale_Cenicienta en Perú

Per leggere la storia “I nani della montagna” clicca sul link nani montagna

Per vedere il video clicca qui

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Canzoni dal Giappone

La sezione delle coccinelle della Scuola dell’Infanzia di Chiugiana ha accolto con piacere la mamma di Giulia: Rie Endo, nata a Sendai in Giappone. La signora ha scelto di presentarci alcune canzoncine in giapponese, supportata da un libricino sonoro da lei portato. La prima canzone è “Se sei felice e tu lo sai batti le mani” famosa anche in italiano, la seconda racconta di un elefantino, la terza parla di un filo per ricamare e l’ultima è una cantilena rassicurante per i bambini che dopo un brutto sogno si dicono che i fantasmi non esistono. Rie con dolcezza, rispetto e delicatezza ci ha coinvolto nella sua infanzia raccontandoci come è la scuola in Giappone e ha condiviso con noi alcune parole tipiche della quotidianità.

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Bey la capra e le tre verità

Il giorno 13 marzo 2017, in occasione del progetto interculturale “Raccontami una Storia”  la sezione I della Scuola dell’Infanzia “Girasole” ha invitato la mamma di una bambina della sezione a raccontare una storia in senegalese (sua lingua natale). L’attesa e l’arrivo della mamma hanno suscitato nei bambini curiosità ed entusiasmo. La signora è arrivata vestita con abbigliamento abbastanza colorato, tipico del suo paese di origine. Per darle il benvenuto i bambini e le insegnanti hanno offerto una piccola merenda prima che iniziasse la lettura. Il racconto dal titolo “BEY LA CAPRA E LE TRE VERITÀ ” (dal libro Le fiabe dell’Africa Nera) narra le avventure della capretta Bey che, malgrado le preoccupazioni della mamma, decide di partire alla ricerca della libertà. Durante il viaggio però, dovrà affrontare situazioni che metteranno seriamente  alla prova il suo coraggio a tal punto da rendersi conto che nulla vale più del calore e l’affetto della sua famiglia: nemmeno la tanto ambita libertà. La mamma ha narrato inizialmente la storia in lingua italiana e, successivamente in lingua senegalese. La lettura, soprattutto nella lingua senegalese, è stata arricchita da immagini e canti, suscitando grande stupore nei bambini. Alla lettura è seguita un’intervista spontanea alla mamma da parte dei bambini, che si sono mostrati curiosi di conoscere le abitudini, i cibi e l’abbigliamento senegalesi. La disponibilità e la dolcezza della mamma hanno contribuito a coinvolgere con grande entusiasmo e motivazione tutti i bambini.

Bey la capra e le tre verità in lingua senegalese

Bey la capra e le tre Verità

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Giuha e il ladro

 

Nella sezione D “Coccinelle” della Scuola dell’Infanzia di Chiugiana è venuta a trovarci la mamma di Ritej: la signora Rihab. La mamma ci ha trasportato con i suoi racconti in un mondo che sembrava essere uscito da “Le mille e una notte”. Ci ha raccontato, infatti, una delle tante storie di Giuha; un personaggio tipico dei racconti arabi. La mamma ci ha parlato della sua infanzia e di quando le venivano raccontate spesso storie di questo personaggio che rappresentava un po’ il furbacchione, ovvero colui che riusciva con l’ingegno a scampare sempre ai pericoli, presentando così la giusta logica dell’uso dell’intelligenza a discapito dell’uso della violenza. La signora ha raccontato la storia nella sua lingua madre: l’arabo. I bambini hanno ascoltato con curiosità l’affascinante e così diversa sonorità della narrazione in lingua madre e anche se la signora era emozionata e timorosa, i bambini della sezione delle Coccinelle hanno saputo metterla a proprio agio con tante risate e curiosità.

Giuha e il ladro in arabo

Giuha e il ladro in italiano

 

Giuha e il ladro

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La leggenda di Manco Capac e Mama Occlo

Il giorno 2 Marzo 2017 abbiamo avuto il piacere di accogliere nella nostra sezione delle coccinelle della Scuola dell’Infanzia di Chiugiana la mamma di Arianna Sofia: la signora Sofia Carla. La dolcissima signora è di origine peruviana. La signora Sofia Carla dopo essersi presentata ha voluto intrattenerci e deliziarci nell’ascolto di una magnifica leggenda sud americana. La leggenda narra di due personaggi mitici di origine divina, Manco Capac e Mama Ocllo, considerati nelle leggende peruviane i fondatori e civilizzatori delle terre e dei popoli del Perù. I bambini erano molto incuriositi dall’esperienza, sia per la presenza di una persona esterna al mondo della scuola, sia per l’ascolto della storia in una lingua a loro sconosciuta: lo spagnolo. La solarità della lingua e della signora Sofia Carla, ha permesso di creare subito un clima gioioso e di raccordo tra il mondo scuola e questa nuova modalità di conoscenza presentata in una lingua nuova per i bambini.

La leggenda di Manco Capac in spagnolo

 

La ggenda di Manco Capac e Mama Ocllo in italiano

 

La leggenda di Manco Capac e mama Occlo

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Kalinka, bimba dispettosa!

Siamo nella sezione dei Ricci, Scuola dell’Infanzia di Chiugiana. I bambini si siedono in cerchio, curiosi, insieme alle loro maestre… Evan è emozionato: oggi anche la sua mamma, si unisce al gruppo dei suoi compagni e sarà proprio lei a raccontare e a cantare storie e canzoni in serbo e in macedone. Ai bambini si apre un mondo di suoni nuovi, sono curiosi, fanno domande e ascoltano, coinvolti, la canzone macedone di Kalinka, bambina dispettosa che prende la palla a dei bambini che stanno giocando. Evan è seduto vicino alla sua mamma, felice, ed insieme cantano la canzone “Tanti auguri”, in serbo, in occasione del compleanno del bambino che è stato festeggiato proprio il giorno prima. Elvira ci racconta la sua storia e quella della sua famiglia e così veniamo a scoprire che la signora conosce tante lingue: serbo, macedone, italiano e tedesco. È per tutti una bellissima esperienza.

 

Intervista e canzoni.

 

Saluto finale

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Il drago di Cracovia

I ragazzi della classe ID della scuola secondaria di primo grado “M. Grecchi” di Castel del Piano hanno avuto l’opportunità di ascoltare fiabe in lingue diverse raccontate da mamme, papà e nonni. Una di queste è “Il leggendario drago di Cracovia” letta in classe dalla signora Magda, mamma di Alessia, originaria della Polonia. La lingua polacca, con le sue parole articolate e i suoi suoni forti ha catturato l’attenzione di tutti attraverso questa storia che, tra mito e leggenda, invita a superare gli ostacoli e le paure con coraggio e furbizia.

Testo in italiano

Testo fiaba polacca

 

 

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Vi aspettiamo tutti all’incontro di formazione!

Il giorno 4 maggio 2017 dalle ore 15.30 alle ore 18.30 presso l’aula magna dell’Istituto Comprensivo Perugia 5, in via Chiusi, si terrà un incontro di formazione a cui sono invitati tutti i docenti della rete.

All’incontro parteciperà la prof.ssa Paola Falteri, già docente di Antropologia culturale presso l’Università degli Studi di Perugia, con un intervento dal titolo:

“Tre o quattro passi dentro l’intercultura…”

Per partecipare è necessario iscriversi, compilando il modulo di iscrizione entro il 2 maggio 2017.

A causa delle numerose richieste pervenute, si riaprono le iscrizioni fino alle ore 13.00 di oggi.

Locandina incontro formazione