Il riccio e la foca, da Santo Domingo

Siamo una classe eterogenea con allievi di 3 anni e di 5 anni: sezione D, Scuola dell’Infanzia di Chiugiana.

Oggi, la signora Panigua Pina Santa, madre di Giada allieva di 3 anni, ci è venuta a trovare e a raccontare la sua storia e le sue abitudini essendo originaria di Santo Domingo.

Data la sua timidezza ha preferito un racconto… e la morale è che l’amore ha un potere immenso…

buona lettura e buon ascolto.

Il cammello e la formica

Siamo una sez. di 5 e 3 anni, eterogenea, della Scuola Infanzia Chiugiana, Sez.D. La mamma di uno dei nostri alunni è venuta a trovarci e ha parlato del mondo arabo; la signora Bouchema.

L’anno passato aveva aderito al nostro progetto, raccontandoci le vicende di Jufà, un personaggio caratteristico della loro tradizione, che ci ha  insegnato l’astuzia.

Quest’anno ha scelto una storia che ci ha offerto il dialogo sul grande valore della libertà.

 

L’amore di Buda e Pest

I bambini di 5 anni della sezione E della Scuola del’Infanzia “Girasole” hanno ascoltato  una storia  raccontata in lingua Ungherese dalla signora Monica mamma dell’alunna Rebecca, dal titolo “Buda Es Pest Szrelme”.

Racconta l’amore della terra di BudaPest divisa dalla furia delle imponenti acque del fiume Danubio. La mamma ha raccontato inizialmente la storia in italiano e  poi  successivamente in ungherese. I bambini sono stati coinvolti  con il supporto delle immagini, che  hanno mostrato il corso del Danubio e il ponte delle Catene che congiunge  la zona collinare Buda  a quella pianeggiante di Pest, costruito dagli uomini  per legare queste  due terre per sempre divise. Ha parlato dei piatti tipici degli usi e dei costumi di questa nazione.

Duba e Pest.

L’amore di Buda e Pest.

Leggenda albanese dell’aquila

La signora Laureta, mamma di Lea, è venuta alla Scuola dell’Infanzia “Girasole” per far  conoscere ai bambini della seione C la Leggenda albanese dell’aquila. La signora, indossando il costume tradizionale della propria terra di origine, ha coinvolto tutti i bambini che hanno ascoltato rapiti la leggenda. Particolare interesse ha suscitato in loro la bandiera dell’Albania, proprio perché al centro raffigura un’aquila stilizzata.

Leggenda in albanese.

Leggenda in italiano.

 

Silenzio, sera nel cortile

Mamma Oksana ha portato Silenzio, sera nel cortile, Ninna nanna in russo alla Scuola dell’Infanzia Lucina di San Mariano.

Ninna nanna in russo.

 

Ninna nanna in italiano.

 

Silenzio Testi in cirillico e in italiano

Ah, dormi amore

Quest’anno, nella scuola dell’infanzia “A. Manzoni” di Prepo, per il progetto “Ninne Nanne dal mondo”, ha partecipato la signora Ewa, mamma del nostro alunno Stefano, di origine polacca e l’assistente educativa Elisabeth, di origine africana, che collabora con la nostra scuola ormai da due anni.

Ewa ha presentato la ninna nanna “Ach, śpij kochanie”, la storia di una mamma che canta al suo bambino perché lui non vuole addormentarsi. La notte è lunga e la mamma sollecita il bambino a prendere sonno prima che lo faccia la luna, altrimenti per lei sarebbe una grande vergogna!

I bambini, grazie alla musicalità delle parole del testo, hanno ascoltato con interesse e curiosità. Successivamente abbiamo provato a canticchiare insieme il ritornello e tutti, a modo loro, si sono lanciati in questo tentativo lessicale che li ha divertiti molto.

Stefano ha mostrato con orgoglio ai suoi compagni dei “libricini della buona notte” in polacco che sua mamma è solita leggergli per farlo addormentare.

Ach śpij kochanie

Ah, dormi amore

Un altro giorno l’educatrice Elisabeth che tutti i bimbi chiamano affettuosamente “maestra” è venuta a scuola ed ha raccontato una storia in lingua francese, la lingua comunemente parlata nella Repubblica del Congo. La storia “Mosikasika le petit poussin” racconta di un pulcino che viene derubato del suo cibo e vuole andare a chiedere al re del villaggio di essere risarcito del danno. Durante il viaggio incontra degli amici che vogliono aiutarlo in questa impresa e per magia si nascondono dentro la sua bisaccia. Arrivati dal re, che non ne vuole sapere di risarcire il pulcino, gli amici animali escono dalla borsa del petit poussin: spaventandolo, lo convincono a dargli del mais, così il pulcino può tornare al villaggio con un po’ di cibo.

Successivamente abbiamo drammatizzato la storia in italiano e cantato in bakongo, la lingua locale della regione da cui proviene la maestra Elisabeth, una ninna nanna che canta la “maman” di Mosikasika, nella quale a tutti i costi invita il suo pulcino a non partire per andare dal re, perché ha paura che non torni mai più.

 

 

Evento finale 2018: la musica è protagonista!

Sabato 26 maggio nella splendida cornice del Parco del Sorriso – Residence Chianelli, in una soleggiata e calda giornata si è svolto l’evento conclusivo del progetto “Ninna nanne dal mondo“.

L’incontro si è aperto con il saluto dell’Ins. Monia Fabi, collaboratrice del Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo Perugia 5, scuola capofila del progetto; la collaboratrice, dopo aver riportato i saluti del Dirigente e aver ringraziato il Comitato per la gentile ospitalità, ha dato la parola alla Dirigente Scolastica dell’Istituto Comprensivo Perugia 7, Antonella Ubaldi, la quale ha recitato la dolcissima “Ninna nanna di Norcia” attribuita a Santa Rita da Cascia.

Ninna nanna di Santa Rita

La prof.ssa Francesca Raggi, Funzione Strumentale per l’Intercultura dell’istituto capofila,  ha, quindi, presentato brevemente il progetto, i suoi obiettivi e ha sottolineato quanto la musica, con il suo linguaggio universale, parli a tutti nello stesso modo, a prescindere dal Paese di origine di ciascuno.

L’Ins. Monia Fabi ha, quindi, consegnato gli attestati di partecipazione ai rappresentanti delle scuole presenti, per poi lasciare il palcoscenico alla pianista Marsida Koni di Piano Academy, insegnante di pianoforte e madre di Martha, un’alunna dell’Infanzia “Stella polare” di Pila. Per primi si sono esibiti due allievi della maestra Marsida, il piccolo Lorenzo, che ha iniziato a studiare Pianoforte a gennaio del 2018, grazie ad una borsa di studio offerta da Piano Academy, e Irene, poco più grande di lui, che ha suonato la Ninna nanna di Brahms. 

La maestra Marsida ha, quindi, suonato una Ninna nanna dell’Albania e un brano intitolato “Ninna nanna per L’Aquila“, dedicata alla città abruzzese.

Concluso il bellissimo concerto, ci siamo spostati tutti nella parte alta del parco, all’ombra di imponenti alberi, per gustare l’ottima torta al testo offertaci dall’Associazione Pro Pila e per rinfrescarci con le bevande messe a disposizione dal Comitato per la vita Daniele Chianelli.

 

L’audio di “Ninna nanna per L’Aquila”

Un coro di bambini canta “Carissimo Pinocchio”

Ascoltare e cantare ninne nanne è un’esperienza educativa di grande valore interculturale. Rieducano al bello, alla creatività linguistica ed espressiva. Ci legano gli uni gli altri attraverso il tempo in una poesia universale e antica. Rievocano l’infanzia, il momento dei ‘cominciamenti’ e delle possibilità. Riportano all’unione primigenia, quella col grembo materno e in senso più ampio col proprio ‘grembo geografico’ che ha un posto speciale nella vita di ognuno. La ninna nanna non è solo il ricordo di amore e dolcezza, ma è anche il simbolo di tradizioni e di radici. È parte dell’identità di ogni essere umano.. I bambini del Coro di voci bianche dell’Istituto Comprensivo Perugia 1 hanno lavorato in incontri pomeridiani cantando ninna nanne di diversi parte del mondo: “Ninna nanna per una principessa negra” (in lingua spagnola), “Carissimo Pinocchio” (in lingua italiana) e “La berceuse des reves” (in lingua francese). I bambini presenti nel coro, anche di origine albanese e rumena, ci hanno fatto conoscere attraverso l’aiuto dei loro genitori le ninna nanne nella loro lingua.

Ninna nanne in continuità

Testo ninna nanna

La scuola dell’infanzia “M.Hack” e la Scuola Primaria “Collodi” hanno svolto il progetto in continuità. Gli alunni dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia e quelli del primo anno della scuola primaria si sono incontrati tre volte e, dopo aver ascolto delle ninne nanne, ne hanno creata una loro: i bambini della scuola dell’infanzia hanno realizzato disegni e quelli della scuola primaria hanno scritto le strofe!

 

Duermete el mi nino

La mamma di Thomas, che viene dal Perù, canta ai bambini della Scuola dell’Infanzia di Chiugiana una ninna nanna in lingua spagnola: “Duermete el mi nino“.

 

Traduzione.

 

Duermete mi nino ninna nanna spagnolo